Le selci epigravettiane di Via del Maneggio

Le selci

Con l’uomo anatomicamente moderno (homo sapiens) si affermano nuovi comportamenti e nuove tecniche di lavorazione non solo della pietra ma anche delle materie dure animali ed il fiorire delle prime vere manifestazioni artistiche. Durante il Tardiglaciale (tra 17.000 e 10.000 anni fa) un graduale aumento della temperatura pone fine all’ultima glaciazione (Wurm). All’inizio il paesaggio si presentava praticamente privo di vegetazione forestale, simile alle attuali steppe, con poca vegetazione (cariceti, boschi riparali, ampie chiazze ad alte erbe) concentrata lungo i fiumi e tra il mosaico di acquitrini formati dalle acque di fusione dei ghiacciai. Successivamente durante “l’interstadio di Bolling-Allerod” (14.500-12.700 anni fa) si assiste all’espansione delle foreste (boschi chiusi a larici, pino e betulla).

Il miglioramento climatico consente la più massiccia penetrazione dell’uomo che inizia ad occupare la fascia prealpina vivendo in piccoli gruppi, in prevalenza sfruttando grotte e ripari sotto roccia, praticando forme di nomadismo/seminomadismo con accampamenti più stabili (campi base) e campi venatori per soste molto brevi.

Cronologicamente il sito rinvenuto in Via del Maneggio si può collocare proprio durante quest’ultimo periodo e denota la breve frequentazione delle sponde del Lago Maggiore con l’accensione di fuochi di bivacco abbinata presumibilmente alle attività di caccia alla fauna (soprattutto uccelli migratori) presente tra i canneti, raccolta di uova, pesca con fiocine e trappole di pesci nelle acque basse, secondo modelli di caccia-raccolta nelle fasce perilacustri particolarmente frequenti in questo periodo nell’arco alpino.

Le selci (industria litica) rinvenute nel sito presentano tutti gli elementi tipici della cultura epigravettiana finale, dove si riscontrano una netta preponderanza del debitage (modellamento dei supporti tramite scheggiatura) di lame e lamelle, la tendenza alla microlitizzazione con presenza di microgravettes e grattatoi corti e la comparsa dei primi geometrici.