L’evento “Le Pietre dei Signori del fiume” serve a preannunciare ed a preparare la mostra “L’alba della città”, che nel 2008 illustrerà attraverso i reperti archeologici delle più antiche necropoli di Castelletto Ticino il momento di avvio del primo centro protourbano dell’Italia nord-occidentale.
Tra il 750 ed il 680 a.C. l’elite guerriera dominante riorganizza la stessa urbanistica dei villaggi golasecchiani cresciuti sul controllo della via fluviale del Ticino e celebra la propria legittimazione dinastica attraverso un’unica necropoli monumentale a circoli. Questa, diventata luogo di culto, viene sigillata come spazio santuariale relegando tutti gli altri sepolcreti o sulla sponda sinistra del fiume o ad ovest del Rio Valleggia. Mentre la necropoli risulta marginata con grandi stele in pietra, forse corrispondenti a sepolture particolari, si consolida il potere su un ampio territorio che costituisce il fondamentale presupposto economico ed alimentare di una rapida e consistente crescita demografica del nuovo centro, che raggiungerà nel VI secolo diverse migliaia di abitanti. Mercanti etruschi ed italici compaiono molto presto, avvantaggiandosi dell’espansione di un’organizzazione sociale ed economica che almeno in parte emulerà i modelli delle città etrusche. Ben presto emergerà così la scrittura, adattata dall’alfabeto etrusco-italico per la resa della lingua celtica locale.
La stele ritrovata alla Briccola, decorata con la rappresentazione di un disco-corazza centroitalico e databile nella prima metà del VII secolo a.C., è un reperto emblematico per fissare questo momento, così come la più antica iscrizione su pietra da Castelletto, proveniente dall’insediamento di Belvedere e databile all’interno del VII secolo a.C., illustra in modo eloquente le diverse implicazioni di un cambiamento epocale. Quest’ultima, dalla lettura problematica (probabilmente Kothios “il (figlio) dell’anziano”), è di fatto la prima iscrizione su pietra in lingua celtica in Europa. Per questo si è ritenuto di proporle insieme al pubblico per la prima volta.
